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Burakumin
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I mwbqburakuminmwbg (部落民? lett. "abitanti dei villaggi") detti anche mwbweta, sono un mwcagruppo sociale mwcqgiapponese storicamente segregato dal resto della società civile, e il mwcgburakumin mondaimwcw (部落民問題?) è il problema della loro assimilazione. Le origini della discriminazione dei mwdaburakumin vanno ricercate nello mwdqstigma attribuito a lavori tradizionalmente considerati impuri, quali la conciatura della pelle o la macellazione degli animali. Questo stigma affonda le sue radici sia nella religione tradizionale dello mwdgmwdwshintō, secondo il quale sono impure le attività che hanno a che fare col sangue e la morte, sia nel mweabuddhismo, nella cui concezione l'uccisione di animali è considerata moralmente esecrabile.
Contents
• Note
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Il periodo Tokugawa
Secondo la teoria più diffusa, le origini delle comunità mwfaburakumin affondano nel blocco della mobilità socialecite-ref-1[1] del mwgqperiodo Tokugawa (1603-1868), che di fatto costringeva chi praticava un lavoro tradizionalmente considerato impuro a mantenerlo. Costoro erano considerati non umani e per questo non presenti nei censimenti, ma si calcola che la popolazione dei villaggi segregati in cui vivevano i fuori casta andò aumentando per tutto il periodo Tokugawa, fino alla costituzione, intorno alla metà del diciannovesimo secolo, di comunità autonome ben organizzate.cite-ref-2[2] Poco prima del mwhgperiodo Meiji (1868-1912) le comunità mwhwburakumin subirono le maggiori discriminazioni, basate adesso non sull'occupazione dei membri, ma sulla loro discendenza.
Il periodo Meiji
Il 1871 segnò un anno di svolta nella storia dei mwigburakumin. Con l'abolizione degli mwiwmwjahan e dei privilegi feudali venne abrogato l'obbligo occupazionale legato alla classe d'appartenenza. Le condizioni dei mwjqburakumin, però, non migliorarono.cite-ref-3[3] I privilegi accordati loro durante il periodo Tokugawa, come la possibilità di amministrarsi autonomamente e l'esenzione dal pagamento delle tasse sulla terra, furono eliminati. Per i mwkgburakumin divenne impossibile aprire imprese, e sorsero nuove discriminazioni sul matrimonio, sul lavoro e sull'impiego. Sempre negli anni settanta dell'Ottocento, nelle comunità mwkwburakumin si formarono gruppi per discutere delle idee liberali del nascente mwlaMovimento per la libertà e i diritti del popolo. Il desiderio di creare un movimento su base nazionale portò nel 1903 alla prima conferenza nazionale dei mwlqburakumin, la mwlgDai Nippon dōhō yūwakaimwlw (大日本同胞融和会?, Società per la conciliazione fraterna del Grande Giappone), a Ōsaka, alla quale parteciparono trecento persone da tutto il paese.cite-ref-4[4]
Il periodo Taishō
Furono gli sconvolgimenti politici e sociali del mwogperiodo Taishō a permettere l'organizzazione di una rete di movimenti, alla quale contribuì la partecipazione delle comunità mwowburakumin ai mwpamoti per il riso del 1918. Nel 1922 fu istituita la Suiheishamwpg (水平社, "associazione nazionale dei livellatori"), un'associazione formalmente apartitica ma influenzata dalle mwpwteorie marxiste, il cui manifesto esordiva con l'esortazione “mwqaBurakumin di tutto il paese, unitevi!”cite-ref-5[5]
Il secondo dopoguerra
«Uno dei nomi di spregio per gli
eta
è infatti
kokonotsu
, «nove». Cioè non-dieci, incompleto, «mezzo uomo». E un altro è
yotsu
, «quattro», spesso accompagnato dal gesto di mostrar loro quattro dita, alludendo alle zampe degli animali.»
(Fosco Marainicite-ref-6[6])
Le organizzazioni burakumin
Nel 1946, Matsumoto Jichirō, Asada Zennosuke e altri ex leader della mwuaSuiheisha crearono il Comitato nazionale per la liberazione dei mwuqburakumin con l'appoggio della maggior parte dei partiti di centro e sinistra. Durante l'occupazione rimase però difficile suscitare entusiasmo per la causa della liberazione dei mwugburakumin.cite-ref-neary60-7-0[7]mwvw La situazione cambiò nel corso degli anni cinquanta, quando il movimento iniziò a lavorare a stretto contatto con le amministrazioni locali, ottenendo un reale miglioramento delle condizioni di vita dei mwwaburakumin attraverso finanziamenti e progetti urbanistici.cite-ref-8[8] Nel 1955 il Comitato nazionale cambiò nome in Lega per la liberazione dei mwxgburakuminmwxw (部落解放同盟 Buraku kaihō dōmei).
Il Comitato per le politiche di assimilazione
Forte della sua influenza sulla politica nazionale, e in particolare sui partiti comunista e socialista,cite-ref-neary60-7-1[7] la Lega chiese la messa a punto di una strategia nazionale per il miglioramento delle condizioni di vita nelle comunità mwzgburakumin. Il dibattito sull'integrazione non coinvolse soltanto il mondo politico; negli anni 1957/1958 si discusse del mwzwburakumin mondai in radio e in televisione,cite-ref-neary62-9-0[9] e in un discorso dell'11 marzo 1958 il primo ministro Kishi Nobusuke 岸 信介 (1896-1987) espresse il desiderio che le discriminazioni cessassero.cite-ref-neary62-9-1[9] Nell'ottobre di quell'anno il mwcqPartito Liberal Democratico, allora al governo, fondò il Comitato per le politiche di assimilazione (mwcgdōwa 同和) in risposta a una petizione della Lega,cite-ref-10[10] e nel 1959 propose l'erogazione di fondi governativi a comunità modello. I partiti all'opposizione considerarono questa manovra una mera concessione simbolica,cite-ref-neary62-9-2[9] ma la fine degli anni cinquanta segnò un incremento nella concessione di fondi governativi alle comunità dei mwewburakumin.cite-ref-neary62-9-3[9] Il Partito Liberal Democratico acconsentì infine nel 1960 alla creazione di una commissione speciale d'inchiesta sul mwgaburakumin mondai, a lungo richiesta dal Partito socialista.cite-ref-neary62-9-4[9]
I risultati dell'inchiesta furono pubblicati nell'agosto del 1965, divisi in due sezioni. La prima parte era costituita da una breve storia del mwhgburakumin mondai, in cui si specificava fra le altre cose che i mwhwburakumin non erano etnicamente distinti dal resto della popolazione giapponese. Nella seconda parte erano esposti i risultati dell'inchiesta veri e propri, ottenuti sia da dati precedentemente esistenti che da inchieste appositamente commissionate.cite-ref-neary63-11-0[11] In essa si evidenziava come i mwjaburaku fosseromwjq sprovvisti di un sistema fognario adeguato e di illuminazione stradale, come i terreni su cui erano eretti fossero soggetti ad allagamento e la scolarizzazione fosse al di sotto della media nazionale. Dal punto di vista lavorativo, l'alto tasso di disoccupazione e precarietà faceva sì che la sopravvivenza delle comunità dipendesse quasi esclusivamente dal sostegno del governo centrale.cite-ref-neary63-11-1[11]cite-ref-12[12]
La Dōwa taisaku tokubetsu sochihō
Nel 1965 i risultati dell'inchiesta portarono alla scrittura della mwmqDōwa taisaku tokubetsu sochihō 同和対策特別措置法 (Legge sulle misure speciali per i progetti di assimilazione). Queste misure furono inizialmente concepite sotto forma di un piano decennale che toccava sette categorie: il miglioramento dell'ambiente fisico, il welfare, la promozione di pesca e agricoltura, la promozione della creazione di piccole e medie imprese, il lavoro, la scolarizzazione e i diritti umani. Poiché nei mwmgburaku vivevano anche coreani e giapponesi poveri, nacque l'esigenza di stabilire chi dovesse beneficiare del programma. Il mwmwPartito comunista avrebbe voluto estendere le misure anche ai residenti non mwnaburakumin, ma la Lega si batté perché fossero solo questi ultimi a ottenere i fondi governativi. Sorse dunque il problema di come identificare le famiglie mwnqburakumin. La redazione di liste era fuori discussione, perché avrebbe potuto essere utilizzata in futuro a scopi discriminatori.cite-ref-13[13] Si decise dunque che nella aree in cui sarebbero state messe in atto le misure un comitato di membri della Lega e dell'amministrazione locale esaminasse i candidati.
Le misure, sebbene con variazioni regionali, erano costituite da tre tipi di programmi: creazione di infrastrutture, erogazione di sussidi e progetti legati all'educazione. Questi programmi furono rinnovati nel 1973, e in seguito ogni cinque anni fino al 2002.
L'incidente Tokushu Buraku Chimei Sōkan
Nel 1975 si verificò il cosiddetto incidente "Tokushu buraku chimei sōkan". Si scoprì che in tutto il paese, mediante un sistema di vendita per corrispondenza, erano state vendute copie di un libro, scritto a mano, dal titolo Tokushu buraku chimei sōkan (特殊部落地名総鑑 Lista comprensiva dei nomi delle aree buraku). Aziende come Toyota, Honda e Nissan Motor, oltre che privati, usarono il libro per decidere se assumere o meno un dipendente. La produzione e la vendita del testo furono proibiti.
Dopo il 2002
La fine dei progetti di assimilazione nel 2002 non coincise con la totale risoluzione del mwqgburakumin mondai. Sebbene in sondaggi governativi i due terzi dei mwqwburakumin intervistati abbiano dichiarato di non aver subito discriminazioni,cite-ref-14[14] le organizzazioni per i diritti umani denunciano una ripresa delle discriminazioni, favorita dall'immagine dei mwsaburakumin diffusa dai mwsqmedia e dalla maggiore disuguaglianza fra ricchi e poveri.cite-ref-15[15] La discriminazione sia in ambito lavorativo che matrimoniale è resa più semplice dalla circolazione di liste clandestine delle famiglie mwtgburakumin anche su internet, e la diffusione di siti di propaganda discriminatoria è sempre maggiore.cite-ref-16[16] La discriminazione si estende inoltre anche alle famiglie non-mwuwburakumin che risiedono nella stessa area.cite-ref-17[17]
Proposte per una soluzione a lungo termine
La soluzione a lungo termine del mwwgburakumin mondai come richiesta dalle organizzazioni per i diritti dei mwwwburakumin è quella di varare un progetto di legge che impedisca la discriminazione, risarcendo chi ne è vittima, stabilendo un modello giuridico per i casi di discriminazione, obbligando il governo ad agire nelle aree toccate dal problemacite-ref-18[18] e a firmare la Convenzione sulla discriminazione (impiego e professione) dell'mwyqOrganizzazione internazionale del lavoro.cite-ref-19[19]
Anche se un drastico intervento legale è senza dubbio un passo decisivo verso lo sradicamento di forme di discriminazione di tipo culturale, come quella dei burakumin in Giappone, una soluzione definitiva si potrà avere solo quando si sarà prodotto anche un cambiamento radicale nella percezione sociale della maggioranza della popolazione.
Nell'arte
Lo scrittore mw0qShimazaki Tōson ha raccontato la vicenda dei burakumin nel libro mw0gLa promessa infranta (mw0wHakai) un romanzo del 1908 da cui è stato tratto anche il film mw1amw1qLa colpa del 1962.
Nell'episodio 7 della terza stagione di mw1wDr. House - Medical Division il protagonista mw2aGregory House rivela che la sua passione per la medicina è inizialmente nata dopo aver assistito all'intervento di un medico mw2qburaku su un suo amico che si era infortunato durante una scalata in montagna quando a 14 anni si trovava in Giappone con la famiglia.cite-ref-20[20]
Note
cite-note-11. ↑ mw5amw5qCaroli e Gatti,mw5g p. 101.
cite-note-22. ↑ mw6gmw6wNeary 1997,mw7a p. 54.
cite-note-44. ↑ mw9gmw9wDevos e Wagatsuma,mw-a p. 39.
cite-note-55. ↑ mw-amw-qNeary 1997,mw-g p. 58.
cite-note-66. ↑ mwaqiOre giapponesi, Corbaccio, 2018 ISBN 978-88-7972-207-0 p. 277
cite-note-neary60-77. ↑ mwaqkmwaqoNeary 1997,mwaqs p. 60.
cite-note-88. ↑ mwaq8mwaraNeary 1997,mware p. 61.
cite-note-neary62-99. ↑ mwar0mwar4Neary 1997,mwar8 p. 62.
cite-note-1010. ↑ mwasmmwasqDeVos e Wagatsuma,mwasu p. 84.
cite-note-neary63-1111. ↑ mwassmwaswNeary 1997,mwas0 p. 63.
cite-note-1212. ↑ mwatemwatiDeVos e Wagatsuma,mwatm pp. 259-271.
cite-note-1313. ↑ mwatcmwatgNeary 1997,mwatk p. 64.
cite-note-1616. ↑ mwaugmwaukmwauoBurakumin (Buraku people), su mwausminorityrights.org mwauw(mwau0archiviato il 4 luglio 2014).
cite-note-1717. ↑ mwavemwaviNeary 2002,mwavm p. 37.
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cite-note-1919. ↑ mwav0mwav4mwav8C111 Discrimination (Employment and Occupation) Convention, 1958 (No. 111): Convention concerning Discrimination in Respect of Employment and Occupation, su mwawailo.org.
cite-note-2020. ↑ mwawq(mwawumwawyEN) mwawcmwawgBurakumin, su mwawkHouse Wiki. mwawoURL consultato il 16 agosto 2025.
Bibliografia
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• citerefneary-2002Ian Neary, Human Rights in Japan, South Korea and Taiwan, Londra, Routledge, 2002.
• citerefruyleEugene E. Ruyle, Conflicting Japanese Interpretations of the Outcaste Problem “(Buraku Mondai)”, in American Ethnologist, vol. 6, n. 1, 1979.
• citereftomonagaKenzo Tomonaga, How we Perceive the Present-day's Buraku Discrimination, in Buraku Liberation News, n. 145, Ōsaka, 2007. URL consultato l'11 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2010).
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